Philippe Besnard et alii
Dalle "Regole" al "Suicidio"
Percorsi durkheimiani
a cura di Filippo M. Zerilli
pp. 342
18.18
88-8234-042-2

Le Regole del metodo sociologico (1885) e Il Suicidio (1897) sono le opere attraverso le quali Emile Durkheim, in un particolare momento storico, ha cercato soprattutto di affermare la propria concezione della sociologia intesa come disciplina scientifica. Le tesi che vi sono sviluppate, tanto sul versante propriamente epistemologico (le “regole”), quanto su quello dell’analisi empirica di uno specifico “fatto sociale” (il suicidio), non hanno cessato di essere fonte fecondissima di riflessione per studiosi attivi in ambiti disciplinari distinti eppure contigui come la storia, la filosofia, il diritto, l’economia, la statistica, l’antropologia, la psicologia. Esito di una giornata di studio internazionale promossa dal Gruppo italiano di ricerca per la storia dell’antropologia (GIRSA), questo volume riunisce un insieme di contributi di autori diversi, per sensibilità critica, interessi e formazione, ciascuno dei quali svolge una personale rilettura di questi testi “classici” delle scienze sociali, sviluppando nel contempo approfondite analisi dei contesti epocali e disciplinari entro i quali essi vanno collocati.

Indice del volume: Filippo Zerrilli, Introduzione: Durkheim e l’Italia. Note per una ricerca / Philippe Besnard, Dalle Regole al Suicidio. Un momento di svolta nella biografia intellettuale di Emile Durkheim / Luigi Gaudino, Il Suicidio: le riflessioni di un giurista / Steven Lukes, Le Regole di Durkheim: intenzioni, limiti e politica della sociologia /Realino Marra, Patologia del suicidio. Durkheim e le correnti suicidogene / Laurent Mucchielli, L’individuale e il sociale. Il modello causale durkheimiano dalle Regole al Suicidio / Giovanni Paoletti, Durkheim e il senso comune / Alessandro Simonicca, Il problema della cosalità in Durkheim: una rilettura / Pier Giorgio Solinas, Il come e le cose. Una lettura posteriori delle Regole / Filippo M. Zerrilli, Durkheim e la questione delle fonti etnografiche / Pietro Clemente, Dal “suicidio” alle “regole”: parlando del nonno che ci ha dato il nome.

Filippo Zerrilli, dottore di ricerca in Scienze etnoantropologiche (Università di Roma “La Sapienza”, 1994), è professore a contratto di Metodologia e tecniche della rilevazione e documentazione antropologica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli studi di Perugia. Oltre a numerosi saggi apparsi in riviste specialistiche e volumi collettanei, ha pubblicato la raccolta (in collaborazione con C. Papa e G. Pizza) Incontri di etnologia europea / European ethnology meetings (ESI, 1998) e la monografia Il lato oscuro dell’etnologia (CISU, 1998). Dal 1996, in collaborazione con il Centre de recherche en etnologie européenne della Università libre de Bruxelles, svolge ricerche etnografiche in Romania su temi di antropologia giuridica nel quadro della Missione etnologica italiana in Romania.