Mitrush Kuteli
L'autunno di Geladin Bey
traduzione di Eugenio Scalambrino, introduzione di Jorgo Kristaq
pp. 72
6
978-88-8621-100-0

Un’atmosfera di lucido delirio e di sogno, di malinconia e dolcezza, furore e silenzio, caratterizza il mondo in cui Kuteli fa vivere le sue storie: i temi e le forme del suo raccontare incantano il lettore. Le poesie, i romanzi e le leggende di Kuteli nascono dal suo naturale radicamento in una terra profonda, ricca dell'humus di una storia di lotte difficili per la libertà. Anche nel racconto che qui si propone per la prima volta in italiano si trova quella “bien séduisante nostalgie levantine” di cui ha parlato Alain Bosquet. Il lettore di Kuteli ritorna con lui, in un viaggio affascinante e doloroso, all'origine limpida e fresca dell'umanità. Si galoppa a cavallo del vento, si corre fra gli sterpi o sulle pietre dei torrenti, si vola col cuore, gli occhi, il pensiero nella memoria, si fa l'amore: sempre una fuga ‘nel’ mondo alla ricerca inappagabile di tutto.